Può bastare una semplice emozione che ci assale all’improvviso, nel corso di una stupenda giornata trascorsa al lago, per richiamare alla nostra mente antiche reminiscenze scolastiche, magari certi frammenti dell’Odissea o, particolarmente, gli ultimi versi della poesia L’infinito di Giacomo Leopardi: “Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare”.
L’immagine del naufragio come metafora e sintesi d’infiniti naufragi.
Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e filtri giusti.
Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’idea.